GOVERNO: BRUNETTA, RENZI CI PORTA VERSO BARATRO, CADRA’ COME UN PUGILE SUONATO

“Renzi ci porta verso il baratro. Se le banche collassano, se i risparmiatori fuggono, con la speculazione che non aspetta altro di avventarsi sul nostro sistema bancario, siamo davvero vicini al precipizio”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Tempo”.

“Altro che ripresa! Con la legge di stabilità è tutta in deficit, noi dovremmo fare tra pochi mesi, in primavera, una manovra correttiva tra i 5 e gli 8 miliardi di euro. Per poi attestare la prossima legge di stabilità per il 2017 tra i 50 e gli 80 miliardi di euro. Valori da ammazzare anche un cavallo”.

Tradotto? “Più tasse, più disoccupazione, la fine dei sogni di gloria di Renzi”.

Questa manovra a tenaglia dell’Europa contro Renzi ha delle analogie con quella che subì Berlusconi nel 2011? “L’attacco speculativo segue la stessa logica. Allora fu messo nel mirino il nostro debito sovrano attraverso lo spread, oggi sono attaccate le banche. Le motivazioni, invece, sono molto diverse. Berlusconi fu attaccato perché autonomo, perché cercava un dialogo sia verso l’atlantico che verso la federazione russa di Putin, verso la sponda Nord del Mediterraneo attraverso il dialogo con Gheddafi e lì fece impazzire sia Merkel che Sarkozy. Renzi invece paga la sua arroganza e impreparazione. E poi non dimentichiamoci mai la differenza principale, che il governo Berlusconi era figlio di un trionfo elettorale, quello Renzi di una congiura di Palazzo”.

Come andrà a finire? “Prevedo un collasso a breve di Renzi, che cadrà come un pugile suonato. Non serve neanche un pugno potente, visto che ne ha già presi tanti”. E poi? “Cadranno la cattiva riforma elettorale e la cattiva riforma costituzionale. E starà alla saggezza del Presidente della Repubblica far sì che la democrazia riprenda il suo corso”, conclude Brunetta.

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