RIFORME: BRUNETTA, IL 70% E’ PER IL ‘NO’, A OTTOBRE IL GOVERNO RENZI CADRA’

“Sarà un uno-due micidiale. La sconfitta alle amministrative, la disfatta al referendum, il sipario sulla riforma, la crisi di governo, la fine del renzismo”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “la Repubblica”.

“Il 70 per cento delle forze politiche è ormai mobilitato contro questa riforma farsa. Vinceremo in carrozza”. I sondaggi dicono altro. “Non tengono conto del fatto che a ottobre l`Italia sarà nel bel mezzo di una crisi economica che travolgerà il governo. Renzi avrà un amaro risveglio dalle sue illusioni, dai suoi imbrogli, il suo progetto eversivo sarà stoppato, il Paese gli voterà contro”.

Sta dicendo che scommettete sulla crisi di governo? “Dico solo che la parola a quel punto passerà al presidente della Repubblica Mattarella, che potrebbe designare un premier di garanzia che cambi la legge elettorale leonina che è in vigore e porti con rapidità a nuove elezioni”.

Intanto al Senato i verdiniani e due forzisti hanno dato un importante contributo. “Cosa ci si aspetta da un Parlamento in cui 130 deputati e 114 senatori hanno cambiato casacca per i loro interessi? Non ci si può stupire più di nulla”.

“Se c`è un conservatore che va avanti a colpi di giglio magico, occupando in modo ossessivo posti di potere, quello è Renzi: la sua accusa di conservatorismo rasenta il ridicolo, anzi la patologia”.

Come spiegherete agli elettori il sostegno iniziale alla riforma? “Dopo la sentenza della Consulta ci siamo fatti carico del salvataggio del Parlamento e delle riforme accettando di scriverle col Pd. Finché gli imbrogli del premier e le 17 modifiche unilaterali apportate hanno fatto saltare il patto. Gli italiani sanno già come sono andate le cose. Ora va ripristinata la democrazia”, conclude Brunetta.

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