INTERCETTAZIONI: BRUNETTA, RENZI VENGA IN AULA A SPIEGARE COME NEL 2014 PRESE POTERE

“Sulle intercettazioni, chi si straccia, le vesti benvenuto sulla terra. Nel senso che prima era stato su Marte e non si era accorto dell’abuso che si era fatto delle intercettazioni. Adesso che toccano qualcuno a lui vicino, penso a tanti esponenti del Pd, a qualcuno vicino al Quirinale e così via, si straccia le vesti sulle intercettazioni”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Noi siamo stati sempre molto chiari: no all’abuso delle intercettazioni, no alla pubblicazione delle intercettazioni che nulla hanno a che fare con i procedimenti. E quindi anche in questo caso, cioè nel caso di Renzi e del generale della Finanza e delle intercettazioni da taverna”.

“C’è un problema grande come una casa, c’è un problema politico. Ci vuole raccontare Renzi cosa è successo tra il 10 e l’11 gennaio 2014 quando in poche ore fu deciso di fare fuori il legittimo presidente del Consiglio, Enrico Letta? E Renzi non eletto, che non si era presentato alle elezioni, senza un programma, è diventato, con l’avallo del peggior presidente della Repubblica, Napolitano, presidente del Consiglio? Cosa è successo?”.

“Siccome vengono fuori delle ombre, dei dubbi inquietanti, sarebbe bene che il presidente del Consiglio – e lo chiedo ufficialmente – venisse in Aula a spiegare la genesi della sua salita al potere o della sua presa di potere con una congiura di palazzo, come si è sempre detto. Adesso c’è l’occasione per farlo. Che ci racconti quali sono stati i suoi argomenti di convincimento nei confronti del presidente della Repubblica per fare fuori Enrico Letta e per mettere lui al suo posto. Questo è dovuto agli italiani”, ha concluso Brunetta.

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