GIUSTIZIA: BRUNETTA A EPIFANI, IL PCI GODETTE DELL’AMNISTIA NEL 1990, E ORA VOGLIONO DARCI LEZIONI…
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Al segretario pro tempore del Pd, Guglielmo Epifani, affannato ad evitare che amnistia e indulto possano giovare a Berlusconi, che vuole eliminare sì, ma ‘con cautela’ cioè con calma, la tortura del sovraffollamento, rinfresco la memoria.
Deve sapere, Epifani, che quando lui era socialista, l’antecedente del suo Pd, cioè il Pci, godette del regalo dell’amnistia del 1990. Essa cancellò il reato dell’oro di Mosca. L’amnistia fu fatta senza mai nominare, neanche per sbaglio, i benefici che ne sarebbero derivati ai compagni. Un furto con destrezza alla buona fede degli italiani.
Piace qui ricordare che a tenere le fila dei deputati del Pci fu già a quel tempo Anna Finocchiaro Fidelbo, che propose al suo partito di votare l’astensione. La ragione della ‘cautela’? L’aveva esposta un indignatissimo Gian Carlo Pajetta. Il quale lanciò il sospetto che l’amnistia fosse stata pensata contro i lavoratori della Fiat. Sostenne che il processo all’ingegner Romiti e ad altri dirigenti per violazione dello Statuto dei lavoratori aveva avuto tempi cronometrati ‘giusto in tempo per l’amnistia’. Disse la Finocchiaro: ‘…si sono voluti mantenere nel beneficio alcuni reati quali quelli relativi allo statuto dei lavoratori; e chi considera classista quella normativa, offende anzitutto la coscienza democratica’. Dunque, astensione di protesta. Il verbale reca scritto: ‘Applausi dei deputati del gruppo del Pci’. Aggiungo anche i miei. Un capolavoro di doppiezza togliattiana. E questi qui ora vogliono darci lezioni, vero onorevole Epifani?”.


