IMU: BRUNETTA, BASTA CON LA FROTTOLA DELLA FRANCHIGIA A TUTELA DEI PIU’ DEBOLI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Siamo oramai a ridosso di una decisione sull’Imu per la prima casa e si moltiplicano le dichiarazioni di chi cerca di far credere che, con una franchigia a 500 euro, si riesca a far pagare questa tassa solo a chi ha redditi alti. Si tratta di una balla gigantesca, come credo sia evidente a tutti. Il 78% delle famiglie italiane risiede in abitazioni di proprietà e l’88% dell’Imu è versata da famiglie il cui reddito non supera i 55 mila euro lordi all’anno. Non esiste una soluzione in grado di far pagare solo ai ricchi ricavandone comunque un gettito significativo.
L’Imu non è una tassa proporzionale al reddito ma al valore catastale. E il valore catastale non ha alcun rapporto con il valore reale. A Roma il versamento medio, di oltre un milione di famiglie, è di 537 euro, quasi il doppio di Milano, 292 euro. E questo dimostra, senza dubbio alcuno, che non esiste alcuna correlazione tra valore reale della casa e importo versato per l’Imu. Quindi delle due l’una: o si rinuncia al 90% del gettito tutelando i redditi medi o si fa pagare solo chi ha una casa il cui valore catastale è alto il che, come è noto, corrisponde a una famiglia con reddito basso che vive in case di periferia e di recente costruzione.
L’unica strada percorribile è la cancellazione per tutti, ad eccezione come già previsto da mesi, delle case di pregio. La nostra battaglia per l’eliminazione dell’Imu è una battaglia di giustizia e di equità, senza una seria riforma complessiva della tassazione immobiliare qualsiasi modifica all’impianto attuale non può che diminuire la credibilità della politica e del governo. Non ce lo possiamo permettere”.


