IMU: BRUNETTA, DOV’E’ LA CABINA DI REGIA? SACCOMANNI LA CONVOCHI

“Noi del Pdl abbiamo sempre ribadito con grande lealtà il nostro sostegno al governo Letta, anzi io mi auguro che sia di legislatura, altrimenti non si spiegherebbe la presidenza italiana dell`Europa dal luglio prossimo, e proprio per questo deve governare mantenendo gli impegni programmatici finora in gran parte mantenuti”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un’intervista al “Corriere della Sera”.

“E` chiaro che dalle parole di Letta sulla fiducia e da sue successive dichiarazioni, l`Imu sulla prima casa non si pagherà più e che ci sarà la riforma complessiva delle imposte sugli immobili. Questi sono gli impegni presi e questo sarà”.

“L`Imu – sottolinea l’ex ministro – è una imposta reale che si paga sulle cose non sui redditi di chi possiede le cose. E` come se uno andasse a comprarsi la benzina col 740 in tasca. Non è possibile! La benzina la pagano uguale i ricchi e i poveri”.

“In nessuna altra parte del mondo – continua il presidente dei deputati del Pdl – i proprietari della prima casa rappresentano l`8o% delle famiglie. Questo significa che in Italia la casa è un bene a carattere particolare che rappresenta anche il risparmio delle famiglie. E poi al momento dell`acquisto uno paga già le tasse sull`immobile, non si capisce perché deve continuare a farlo. Altra cosa è pagare i servizi, legati alla disponibilità del bene, se non abiti non paghi”.

Saccomanni dice che l`abolizione dell`Imu è regressiva e favorisce i ricchi? “Questa obiezione non sta in piedi perché l`Imu è una imposta reale sui beni non sui redditi. E poi ricordiamo che gli estimi catastali soprattutto dei centri storici non sono veritieri mentre quelli delle periferie sono più aggiornati. Se si mettono le soglie di esenzione, come chiede il Pd fino a 500 euro, si rischia di introdurre una selezione al contrario. Cioè di favorire i ricchi che abitano in centro e pagano poca Imu. Ecco perché l`Imu va tolta per tutti”.

L`impegno è di fare la riforma entro il 31 agosto e mancano poco più di due settimane. “A me lo dice? Lo dica al governo, lo dica a Saccomanni! Il quale ministro dell`Economia anzichè fare proposte e dossier dovrebbe semplicemente convocare la cabina di regia appositamente creata e discutere con i partiti della maggioranza. Ma questo non è mai stato fatto”.

“Non ci devono essere 3,5,9 proposte. E che siamo a Lascia o Raddoppia con una busta da scegliere? Ma che siamo matti? Ce ne deve essere una sola sulla base degli impegni di programma con la propria coalizione di governo. E mi auguro che il governo non arrivi con una proposta prendere o lasciare il giorno prima del 31 agosto. Ripeto che in tre mesi di governo in cabina di regia non si è mai parlato di riforma degli immobili. Io sono pronto a lavorare, basta che Saccomanni mi annunci lo schema del provvedimento e io arrivo con il mio staff per discutere riga per riga il testo del governo”, conclude Brunetta.

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