PD: BRUNETTA, RENZI CONTRO LETTA E CONTRO INTERESSI ITALIA SOLO PER AMBIZIONE

“Renzi ha tutto l’interesse a far cadere Letta, a fare il suo congresso sulla base di un fallimento del governo, vincere il congresso e attraverso la vittoria del congresso proporsi come candidato premier alle prossime elezioni politiche”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, a “Super Partes”, su Canale 5.

“Tutto questo naturalmente contrasta con il governo Letta, contrasta con gli interessi dell’Italia, che in questo momento ha bisogno di stabilità, di riforme dell’economia, del mercato del lavoro, di credibilità a livello internazionale, ma contrasta anche con la volontà degli italiani. Gli italiani – sottolinea l’ex ministro – non hanno voglia in questo momento di avventure”.

“Il buon Renzi è un ragazzotto di provincia, non credo abbia particolari titoli di merito, se non quello di essere stato democristiano fin da ragazzino – il che non è un’offesa, ovviamente – di aver fatto una carriera democristiana, di essersi infilato in questa congiuntura del Partito Democratico, di aver prima fatto il presidente della provincia di Firenze e poi, sempre sull’onda democristiana-catto-comunista, di aver fatto, sta facendo, senza infamia e senza lode, il sindaco di Firenze”.

“Non so con quale titolo possa ergersi a giudice di Letta innanzitutto, presidente del Consiglio, ma poi del professor Brunetta, o dell’avvocato Schifani. Il professor Brunetta intanto è un po’ più vecchio di lui, intanto ha qualche titolo accademico che lui non ha, ha fatto il ministro e un po’ di credibilità e notorietà se l’è conquistata. Al ragazzotto Renzi cosa ha da dire il professor Brunetta? Che studi un po’, che si faccia scrivere meno i discorsi da qualche ghost writer, che abbia più rispetto degli interlocutori se vuole ricevere rispetto. Il resto sono battute, battutine, battutacce da campagna elettorale, quasi come quelle di Calderoli, che non servono a nessuno, neanche a lui. Perché se vuole fare il premier si accomodi, ma non è con queste battute, non è con questo pedigree che si accredita a livello nazionale e internazionale. Vuole andare dalla Merkel, è andato dalla Merkel, chissà di cosa hanno parlato, non conosco le capacità, il know how da statista internazionale del sindaco Renzi. Di cosa ha parlato? Di patto di stabilità? Di Fiscal Compact? Ma le sa queste cose? Sa cos’è il Six Pack? Conosce l’Unione bancaria, l’Unione monetaria? Conosce l’Unione politica? Conosce l’Unione fiscale, l’Europa? Non credo sappia niente di tutto ciò. Fa il sindaco a Firenze”.

“Studi, sia più rispettoso degli interlocutori, soprattutto del presidente del Consiglio Letta, che in questo momento sta svolgendo un ruolo difficile e delicato per il nostro Paese. Dopo di che, metta sotto controllo le sue ambizioni, e ricordi ciò che vale per i conclavi: chi entra Papa esce cardinale”, conclude Brunetta.

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