LAVORO: BRUNETTA, DECRETO DA RISCRIVERE, TROPPE RIGIDITA’ IN ENTRATA

“Su mia richiesta (in cabina di regia, ndr) affronteremo anche l’altro tema chiave, ovvero il lavoro, la prima emergenza per il nostro Paese. E anche qui le proposte del ministro Giovannini non sono, come quelle di Saccomanni, soddisfacenti. Né sono state trattate in cabina di regia prima dell’approvazione in Consiglio dei ministri. Servono delle alternative radicali e un cambio di metodo”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Messaggero”.

“Anche Giovannini deve cambiare rotta? Forse – sottolinea – farebbe meglio a confrontarsi più con la maggioranza e non solo con i sindacati. Di certo le sue proposte sono deboli, molto deboli, confuse”.

“Nel piano Giovannini c’è troppa poca flessibilità in entrata, le azioni per creare occupazione sono parcellizzate e poco operative, così come sono troppo diluite le risorse. Il decreto messo a punto è inutilmente complicato. Serve invece una forte decontribuzione e defiscalizzazione per dare un impulso al lavoro”, conclude Brunetta.

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