RIFORME: BRUNETTA, CRISI ECONOMICA E ISTITUZIONALE SI ALIMENTANO RECIPROCAMENTE

“Sono ormai decenni che si ammucchiano tentativi di riforme, falliti ad ogni livello. È questo il primo motivo per il quale oggi vogliamo tentare una strada, in qualche modo inedita, stabilendo un metodo di lavoro che ci possa dare l’accelerazione e anche la determinazione politica per tentare di raggiungere un traguardo su cui tanti, prima di noi, hanno fallito”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio durante le dichiarazioni di voto sulla mozione di maggioranza in materia di riforme.

“Un’altra ragione di eccezionalità – continua – sta nella drammatica connessione tra crisi politico-istituzionale e crisi economica. L’Italia, insieme alla Grecia, è l’unico paese in cui queste due crisi si siano saldate in modo così evidente. E non mi riferisco solo alle abnormi difficoltà che abbiamo attraversato tra il giorno delle elezioni politiche di febbraio e quello in cui finalmente, oltre due mesi dopo, la legislatura ha potuto cominciare a funzionare”.

“Mi riferisco – sottolinea Brunetta – ad una crisi più profonda delle istituzioni. Una crisi che si è venuta via via incancrenendo, ma che ha origini lontane. Molto lontane. Infatti la straordinaria crisi istituzionale non si somma semplicemente a quella economica, altrettanto straordinaria e certamente di impatto più immediato sulla vita dei nostri concittadini. Non sono due crisi parallele. Le due crisi sono anche intrecciate e si alimentano reciprocamente in un circolo vizioso che ci vede ad un tempo aggrediti dall’emergenza economica e costretti a combatterla con armi deboli, incerte, precarie”.

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