RIFORME: BRUNETTA, CON ISTITUZIONI DEBOLI ITALIA HA POTUTO SOPRAVVIVERE SENZA GOVERNARE

“L’Italia ha alcuni problemi strutturali che ci portiamo dietro da decenni, senza essere stati in grado di aggredirli risolutivamente”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio durante le dichiarazioni di voto sulla mozione di maggioranza in materia di riforme.

“I problemi che ci hanno fatto vedere una crescita costante della spesa pubblica anche nei periodi in cui il ciclo economico non lo richiedeva. I problemi – continua – di una bassa crescita anche nei periodi in cui il ciclo economico era ovunque, e anche da noi, favorevole. Problemi legati alle mancate riforme strutturali di cui parliamo da decenni e che solo in parte, e con il ricatto dell’emergenza, siamo riusciti ad avviare”.

“Perché non siamo riusciti a farle quelle riforme? Perché oggi la condizione dell’Italia è per molti versi più critica di tante altre democrazie avanzate che sono ugualmente sottoposte ai morsi della crisi economica?”.

“La ragione è prevalentemente politica e istituzionale. E’ che l’Italia, con le sue deboli istituzioni, non ha potuto far altro che ‘sopravvivere senza governare’. Senza cioè essere in condizione di adottare politiche coraggiose, che avrebbero necessitato stabilità ed efficienza istituzionale. Situazioni che l’Italia, a parte la prima legislatura degasperiana, non ha mai avuto”, sottolinea Brunetta.

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