PD: BRUNETTA, COPIONI SU PAGAMENTI DELLA PA, BUONI A NULLA SU IMU
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Premessa: fino a quando il governo non pubblicherà i dati a consuntivo sul gettito dell’Imu, che sono disponibili già almeno da un mese, ma che Monti continua a bloccare chissà per quale motivo, qualsiasi ragionamento non può che basarsi su quanto prodotto dall’Agenzia del Territorio e dall’Agenzia delle Entrate: dati che riguardano solo la prima rata di giugno, proiettandoli su base annua.
La proposta del Pd: ‘niente Imu per chi ha pagato fino a 500 euro e conseguente minor gettito compensato alzando le altre aliquote e mettendo un’imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari’ non sta in piedi perché:
1) I cittadini in possesso della prima casa ammontano al 70% dei contribuenti. I proprietari di seconde case sono il 61% di quel 70% di contribuenti. Traslare l’imposta dalla prima alla seconda casa equivarrebbe pertanto ad una semplice partita di giro. E si tradurrebbe in una vera e propria beffa.
2) I possessori di immobili con rendita catastale più elevata rappresentano il 10% dei contribuenti, che già pagano il 57,3% del gettito complessivo dell’Imu. Aumentare ancora il contributo di costoro equivarrebbe a un vero e proprio esproprio proletario. E, ad ogni modo, la curva dei redditi dopo il pagamento dell’Imu ha già subìto un forte processo di redistribuzione.
3) Essendo l’Imu correlata al valore catastale degli immobili, ed essendo quest’ultimo non aggiornato, per cui gli immobili di recente costruzione, il più delle volte situati in periferia, hanno una rendita maggiore di quelli situati in centro, il cui valore di mercato è più alto, si configura una grave violazione del principio costituzionale della capacità contributiva.
Povero Pd: sul pagamento dei debiti delle Pa alle imprese private copiano Berlusconi; sui fondi destinati alla famiglia falsificano i dati e la proposta sull’Imu non sta in piedi. Buoni a nulla!”.


