MANOVRA CORRETTIVA: BRUNETTA, MONTI RIFERISCA IN PARLAMENTO E NON FACCIA POLITICA

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:

“Monti riferisca in Parlamento sulla manovra correttiva per il 2013. E non lanci oscure minacce agli italian i. Serve correggere i conti pubblici per rispettare l’impegno del pareggio di bilancio nel 2013 oppure no? Cosa c’entrano le elezioni?

Da un’analisi puntuale dei dati di finanza pubblica, che il presidente del Consiglio tecnico, ancorché dimissionario, dovrebbe conoscere meglio di chiunque altro, emerge che:

1) la minor crescita prevista per il 2013 sarà più alta (-1%) rispetto a quanto previsto dalla Nota di aggiornamento del DEF 2012 (-0,2%): vale a dire 5 volte superiore, in negativo.

2) Nel 2013 l’andamento del fabbisogno dello Stato lascia intravvedere un deficit nominale maggiore dello 0,4% rispetto a quello originariamente calcolato (l’equivalente di 6-7 miliardi).

3) La cassa integrazione da rifinanziare a maggio ammonta almeno a 7-8 miliardi.

Ne deriva ineludibilmente la necessità di una manovra correttiva per 10-16 miliardi di euro su base annua. Se consideriamo, poi, che tale manovra non potrà essere varata prima di giugno 2013, avendo davanti solo 6 mesi su 12, l’importo dovrà essere doppio.

Cosa ha da dire nel merito il presidente del Consiglio, senatore a vita, leader di coalizione, professor Mario Monti?”.

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