CRISI: BRUNETTA, COMMISSARIO REHN MENTE SAPENDO DI MENTIRE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Al Commissario europeo per gli affari economici e monetari, Olli Rehn, che accusa il governo Berlusconi di aver deciso, nell’autunno 2011, di non rispettare più gli impegni presi con l’UE, ricordiamo solo alcuni fatti istituzionali, di cui egli stesso è stato protagonista.
1. Il 7 Giugno 2011 e il 23-24 giugno 2011 rispettivamente Commissione Europea e Consiglio Europeo approvano il Documento di Economia e Finanza presentato dal governo italiano, che contempla il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2014.
2. Il 6 luglio 2011 il governo Berlusconi vara una manovra da 60 miliardi di euro per realizzare gli impegni contenuti nel DEF.
3. A causa dell’aggravarsi della crisi finanziaria e dell’esplosione degli spread del mese di luglio e dei primi giorni di agosto, il 5 agosto 2011 la Banca Centrale Europea invia al governo italiano una lettera in cui chiede diversi interventi di riforma e, in particolare, l’anticipo del pareggio di bilancio di un anno rispetto alla scadenza del 2014 inizialmente prevista nel DEF e validata, solo un mese prima, da Commissione e Consiglio europeo.
4. Il governo Berlusconi risponde positivamente alle sollecitazioni della Banca Centrale Europea, con la manovra cd. di agosto (D.L. 138/2011) per 65 miliardi di euro, che introduce, tra l’altro, l’anticipo del pareggio di bilancio al 2013, come richiesto dalla BCE.
5. Successivamente, con lettera inviata ai presidenti della Commissione e del Consiglio europeo il 26 ottobre 2011, il governo Berlusconi si impegna a una serie di ulteriori riforme, opportunamente calendarizzate, approvate con tempestività, lo stesso giorno, dal Consiglio europeo; validate dalle ispezioni in Italia dei funzionari dell’UE e della BCE del 9-10 novembre 2011; realizzate per l’80% attraverso il maxi-emendamento alla Legge di Stabilità 2012 approvato l’11 novembre 2011; e valutate positivamente nel rapporto dello stesso commissario Olli Rehn sull’Italia del 29 novembre 2011.
Questi sono i fatti. Chiediamo una commissione di inchiesta del parlamento europeo sulle affermazioni odierne del commissario Olli Rehn, destituite di ogni fondamento e gravemente diffamatorie dell’Italia e del governo Berlusconi”.



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