BERLUSCONI: BRUNETTA, GRAZIE SILVIO, PER SANTORO E TRAVAGLIO BENDE E CEROTTI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Sto facendo una raccolta di bende e cerotti che manderò oggi con corriere espresso al compagno Santoro ed al tribuno del popolo in servizio permanente effettivo Marco Travaglio. Unirò alla scatola, ben confezionata e colorata, abbondante fornitura di “Zaeti”, gli irresistibili dolcetti veneziani perfetti per i momenti di malinconia e incazzatura.
È infatti di dimensione formidabile la performance televisiva di Silvio Berlusconi di ieri sera. Aveva tutti contro, in modo irriducibile e aggressivo. Il conduttore signor Michele, maestro di cerimonia di parte in modo totale, tecnicamente imbarazzante. L’opinionista signor Marco, il Vyshinski dei Parioli, dalla battuta pronta e dalla penna avvelenata. Le intervistatrici signorine Giulia e Luisella, poderosi esempi di giornalismo militante ma indipendente, come solo a sinistra si può essere. Il vignettista signor V., agguerrito e spavaldo, nostalgico senza ritegno.
Silvio Berlusconi è uscito dalla fossa dei leoni leggero come una piuma, dopo aver dispensato sorrisi e risposte, alzando la voce il giusto, perdendo il controllo mai. Ha portato a casa un risultato di ascolto inarrivabile per i comuni mortali, ha costretto sulla difensiva il Grande Conduttore Rosso, che in molti momenti appariva come un giovanotto di belle speranze alle prime esperienze televisive, ha ascoltato pazientemente accuse infamanti, opponendo garbo e fermezza.
Ma soprattutto ha costretto il Feroce Giustiziere a un travaglio personale, nemesi perfetta già dal nome, portandolo per la prima volta dal banco degli accusatori a quello degli imputati, dove ha mostrato tutta la sua insicurezza con occhio smarrito.
Un gigante chiamato Silvio Berlusconi. Un uomo, con la sua faccia, la sua età e le sue idee. Un leader politico ritrovato, ammesso che mai si fosse smarrito. Un campione della libertà, in un paese di accomodanti opinionisti dai pochi libri letti e dai molti cocktail in società frequentati assiduamente. Grazie Silvio”.


