GOVERNO: BRUNETTA, MONTI E’ OK, SUA AGENDA E’ LA NOSTRA. MINISTRI TECNICI FANTASMI

“L’apertura di Berlusconi? Non è una novità. E’ un colpo di genio, basta vedere come ha reagito D’Alema”. Così l’ex ministro e deputato del Pdl Renato Brunetta in un’intervista a “Il Secolo XIX”.

“Con Monti – continua – si vince e Berlusconi gli aveva già espresso la sua disponibilità, mesi fa. Il Cavaliere è consapevole che serve un federatore di tutti i moderati, di quel fronte che non si riconosce nell’asse Bersani-Vendola, e che ha governato il Paese dal 2001 in poi”.

“Monti – sottolinea – è da sempre un esponente del pensiero liberal-moderato. Proprio per questo Berlusconi lo nominò commissario europeo. E per questo Monti è di fatto riconosciuto dal Ppe come un rappresentante della cultura popolare”.

“L’agenda Monti? L’agenda Monti non esiste. La sua è l’agenda Berlusconi, delineata nella lettera d’impegni con l’Ue, che il Cavaliere firmò il 26 ottobre 2011, e alla quale Monti, assumendo l’incarico di presidente del Consiglio, dichiarò esplicitamente di volersi attenere. Le mie critiche riguardavano i modi in cui è stata realizzata. Distinguerei tra Monti e il suo governo. La scelta di un esecutivo esclusivamente tecnico, è stata scellerata. I ministri di questo governo sono dei fantasmi”.

“Adesso serve un governo politico, soprattutto in Europa dove, per ribaltare i tavoli, bisogna avere il peso del consenso della maggioranza degli italiani. E Monti, con la sua personalità, cultura ed equilibrio – conclude Brunetta – potrebbe essere il federatore che unisce tutti”.

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