CRISI: BRUNETTA, CHI E’ PIU’ EUROPEISTA? NOI O LA MERKEL?
“Oggi in Europa sono in discussione quattro grandi scelte, fondamentali per il futuro”. Così l’ex ministro e deputato del Pdl Renato Brunetta in un editoriale pubblicato oggi da “Il Giornale”.
“Il nostro paese – sottolinea – appoggia il presidente della Bce, Mario Draghi, sull’unione bancaria. È favorevole all’unione economica, vale a dire al lancio di Eurobond, Stability bond e Project bond, e guarda con favore l’unione di bilancio, avendo approvato il Six pack negli anni di governo Berlusconi; votato il fiscal compact durante il governo Monti; approvato la modifica dell’articolo 81 della Costituzione in tema di pareggio di bilancio. Infine, il nostro Paese ha sempre avuto un atteggiamento favorevole sul rafforzamento delle istituzioni europee, attraverso il maggior ruolo del Parlamento europeo e l’elezione diretta del presidente della Commissione, fin dalle prossime elezioni del 2014”.
“Se guardiamo – continua il coordinatore dei dipartimenti del Pdl – l’atteggiamento dei nostri partner europei sugli stessi punti, invece, abbiamo visto come (e perché) i tedeschi siano contrari all’unione bancaria e contro l’unione economica. La Francia non vuole alcun progresso in termini di unione politica, per non cedere quote ulteriori della propria sovranità nazionale. E sull’unione di bilancio Francia e Germania si accusano a vicenda, accampando altre priorità”.
“A questo punto, chi è più europeista? Il nostro paese o Angela Merkel? Già in due occasioni, la Germania autoritaria e nazista, con mezzi militari, ha distrutto se stessa e l’ordine europeo. Quella di oggi, burocratica, egemonica e revanscista, la smetta di provarci ancora. Sarebbe la terza volta in cent’anni. Francamente è troppo. Ridateci la grande Europa, generosa, solidale, lungimirante, decisionista, di Adenauer, di Kohl, di De Gasperi e di Craxi. Ben diversa – conclude Brunetta – dalla miseria attuale”.


