SPREAD: BRUNETTA, PAROLE MONTI? MEGLIO LASCIARE IRONIA A CAUSE PIÙ DEGNE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:

“Francamente non si capisce la battuta del presidente Monti sullo spread, che era a quota 574 all’inizio del suo mandato e che lui vorrebbe portare a 287 punti base, vale a dire alla metà. Anche perché l’Italia di un anno fa aveva un milione di disoccupati in meno, 2 punti di PIL in più, potere di acquisto delle famiglie più alto e 70 miliardi di debito in meno. Stavamo meglio quando stavamo peggio.

In ogni caso, ricordiamo al presidente Monti che gli spread, ormai lo sanno anche i sassi, sono legati all’euro e alla crisi greca. Non a caso sono scesi sotto la soglia psicologica dei 300 punti oggi, che si avvia a conclusione, ancorché tardiva, il negoziato sul debito greco. Solo pochi mesi fa, il 24 luglio scorso, lo spread di Monti era a 536, molto vicino al 574, anzi 553, del 9 novembre 2011, perché sembrava che la Grecia uscisse dall’euro.

Questa la verità economica. Questa la verità storica. Meglio lasciare l’ironia a cause più degne”.

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