Lds, replica a Confindustria: d’accordo su riduzione pressione fiscale, ma poco chiaro passaggio su credibilità del Paese
Ecco, di seguito, il testo integrale della mia replica all’audizione del rappresentante di Confindustria in Commissione Bilancio alla Camera.
L’incipit del discorso della rappresentante di Confindustria parla di riacquistata o maggiore credibilità del nostro Paese nell’ultimo periodo, salvo poi declinare una serie di giudizi negativi in tema di politica economica (le politiche restrittive), fino alla Legge di stabilità, per passare attraverso l’aumento della pressione fiscale nell’ultimo anno, che è quasi di tre punti: da quasi 43 a quasi 45.
Tenendo conto poi che la politica economica di questo governo è in perfetta continuità rispetto alla politica economica del governo precedente, pensiamo all’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013, nonché alle manovre fatte a dicembre, ivi compresa quest’ultima, mi chiedo – al di là dei luoghi comuni – a cosa si riferisca l’aumentata credibilità: al cambio del presidente del Consiglio? Al cambio della compagine governativa? Al cambio da un governo legittimamente eletto a un governo di tecnici?
Senza amor di polemica, sarei grato all’esponente di Confindustria se mi spiegasse tutto questo.
Premesso ciò, concordo pienamente rispetto al resto della relazione, con particolare riferimento al tema della pressione fiscale, al tema della riduzione della pressione fiscale, al tema del cuneo fiscale; e su questo, come relatore, la mia parte politica ha già espresso oggi in una conferenza stampa una precisa indicazione strategica che punta proprio alla riduzione del cuneo fiscale, che – lo ricordo a tutti e lo ricordo a me stesso – è fatto di Irpef, di Irap, di contributi (la pressione non è altro che il rapporto tra gettito complessivo e Pil). Per cui riduzione del cuneo fiscale significa riduzione della tassazione sul lavoro, sulle imprese; significa riduzione degli oneri che gravano sui datori di lavoro e sui lavoratori.
Pertanto, concordo pienamente su questo. E concordo anche sul fatto che tutte le risorse rinvenienti dall’operazione di risanamento debbano puntare alla riduzione del cuneo fiscale, vale a dire alla riduzione della pressione fiscale sulle famiglie e alla riduzione della pressione fiscale sulle imprese, e che quindi ogni risorsa a questo punto vada individuata a questo fine.



