Legge di stabilità, Alfano: “No a bombardamenti fiscali”. Brunetta: “Due fondi per taglio tasse”

Sulla legge di stabilita’ arriva dal Pdl ”un giudizio fortemente critico su molti aspetti. Il primo e’ la recessivita’ della manovra se si dovesse mantenere l’aumento di un punto dell’Iva. Il secondo aspetto critico e’ la retroattivita’ della revoca delle detrazioni. Chiediamo quindi l’eliminazione dell’aumento di un punto dell’Iva e della retroattivita’ della norma sulle detrazioni”. Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, in conferenza stampa nella sede del partito a Roma con Renato Brunetta, il relatore alla Camera del provvedimento che oggi inizia il suo inter in commissione Bilancio a Montecitorio.

Le risorse per la crescita da inserire con le modifiche da apportare alla Legge di stabilita’, secondo Alfano, andranno trovate attraverso “tagli alla spesa pubblica e l’abbattimento del debito”. Alfano ha sottolineato che “non si possono chiedere altri sacrifici agli italiani” e ha chiesto anche l’attuazione immediata della compensazione debiti-crediti. Aggiungendo: ”Dobbiamo evitare che i cittadini siano sottoposti a un bombardamento fiscale”.

Il relatore Brunetta ha invece annunciato che tra le proposte di modifica del Pdl ci saranno “due fondi per il taglio delle tasse su famiglie e imprese”, ribadendo comunque che si manterranno “il rispetto dei saldi e l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013, che sono i nostri obiettivi”. Il fondo sulle famiglie, spiega l’esponente del Popolo della libertà, sarà finanziato “dalla lotta all’evasione, visto che il Governo ha già pensato a un fondo finalizzato alla riduzione della pressione che dovrà essere attivo dal 2014: noi chiediamo di anticipare il tutto al 2013; inoltre bisogna puntare sulle dismissioni e su una decisa (ma ragionata) diminuzione degli oneri del servizio del debito”. Obiettivo finale: “L’eliminazione dell’Imu”. Per il fondo per le imprese si punta invece, oltre al già citato piano Giavazzi, alla “cancellazione dei cattivi incentivi”, per giungere gradualmente a un “abbattimento dell’Irap”.

“Abbiamo il compito di collocare la legge di stabilita’ nella prospettiva dello sviluppo – ha affermato l’economista -. La crescita non si fa per decreto ma con riforme strutturali. Questa legge non diminuisce la pressione fiscale come dice Grilli”.

Parlando della possibilita’ di trovare un accordo sulle modifiche con il Pd, Brunetta spiega: “Con gli amici del Pd stiamo lavorando insieme”, dice l’ex ministro della P.A. e l’Innovazione, che ribadisce come il “pareggio di bilancio” crei ai democratici “qualche mal di pancia. Tutti – spiega – conoscono le proposte dell’amico Fassina di spostare il pareggio di bilancio al 2014″. Il coordinatore dei dipartimenti del Popolo della libertà sottolinea pero’ come con il Pd ci sia “una buona convergenza nel punto di partenza”.

FONTE: Radiocor, Italpress, Ansa, Public Policy

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