UNIONI CIVILI: BRUNETTA, GIUDIZIO CEI COINCIDE CON QUELLO DI FI, CIRINNA’ CATTIVA LEGGE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Il secco giudizio del presidente dei vescovi italiani, cardinal Angelo Bagnasco, sulla Cirinnà ci fa piacere notare coincida e autorevolmente rafforzi le argomentazioni che Forza Italia, laicamente, ha usato in questi mesi contro questa cattiva legge sulle unioni civili.

I gruppi parlamentari azzurri si sono infatti espressi unitariamente dicendo ‘no’ all’equiparazione delle unioni civili al matrimonio, ‘no’ all’utero in affitto, ‘no’ all’adozione del figliastro (stepchild adoption) comunque mascherata. Ma nello stesso tempo dicendo ‘sì’ al riconoscimento delle unioni omosessuali comportanti diritti e doveri, ma senza distrarre risorse che devono essere destinate alla famiglia costituzionalmente intesa (art. 29 della nostra Carta fondamentale).

All’interno del nostro partito c’è stato un sereno e costruttivo confronto sulle varie posizioni e sensibilità dei deputati e dei senatori su un tema di grande rilevanza e che ha interrogato le coscienze di ognuno di noi. Abbiamo fatto per questo due riunioni congiunte dei gruppi di Camera e Senato (a fine ottobre 2015 e a gennaio 2016) e diversi incontri di gruppo tanto a Montecitorio quanto a Palazzo Madama per arrivare ad una posizione largamente condivisa, fermo restando la libertà di coscienza, intesa come un arricchimento al dibattito interno, che Forza Italia ha sempre garantito su un temi così delicati.

Che la Conferenza episcopale italiana, per bocca del suo presidente, ritenga negativa quella legge rende ancora più evidente la spaccatura che Renzi e la sua maggioranza hanno voluto infliggere al popolo italiano, rifiutando la discussione di qualsiasi emendamento.

Deve colpire tutti e imporre una riflessione anche il fatto che papa Francesco ha espresso perentoriamente il dovere di tutelare l’obiezione di coscienza per sindaci o funzionari che si rifiutassero di celebrare riti contro il loro intimo sentire”.

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