UNIONI CIVILI: BRUNETTA, DA CEI BERGOGLIANA GIUDIZIO MORALE SU RENZI

“La lettura delle prime pagine dei giornali segnala un Renzi fragilissimo. Quanto più si indebolisce, tanto più mostra una fretta che lo tradisce e lo indebolisce ancora di più”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

“L’approvazione della legge sulle unioni civili doveva essere nei suoi piani una passeggiata trionfale, un risultato propagandistico progressista, per spianargli la strada alle elezioni amministrative e quindi verso il referendum.

Ha voluto usare l’atomica della fiducia in una materia delicatissima e di grande impatto etico. E Renzi pur di far prima e di non avere intoppi ha preteso di decapitare le coscienze. In tal modo la corsa verso la gloria si sta risolvendo in una catastrofe per la sua immagine, accreditando la sua figura come quella di un prepotente che rifiuta qualsiasi dialogo, e calpesta la dignità del Parlamento.

I vescovi schierandosi con parole dure contro questa decisione (‘una sconfitta per tutti’) formulano un giudizio che è morale prima che politico. I quotidiani notano che l’estensore della dichiarazione non appartiene alla ‘vecchia’ Cei ma al nuovo corso bergogliano.

Doveva essere una marcia dell’Aida per Renzi, ma la golosità, quella che Berlusconi ha chiamato bulimia incontenibile, lo ha tradito. Il premier porta a casa la legge sulle unioni civili, in tutta fretta e nei tempi annunciati in tivù, ma il prezzo è il suo personale discredito”, conclude Brunetta.

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