UE: BRUNETTA, GENTILONI NON DIRIGA NAVE-ITALIA SU ROTTE CHE SPETTA A ELETTORI INDICARE
“Passata la bufera delle liste, che non ha risparmiato nessun partito, ma che ha scosso in particolare il Suo Pd, torniamo a parlare del Paese, dell’Europa e del futuro che vogliamo costruire”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in una lettera aperta al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, pubblicata da “Il Foglio”.
“I quotidiani nelle scorse settimane hanno registrato un cambio di qualità nel rapporto tra Lei e il suo partito. Il Pd ed in particolare il suo segretario d’ora innanzi avranno in Lei il più autorevole protagonista della campagna elettorale.
Tutto legittimo. A una condizione, che valeva ancor prima che Lei, Presidente, tornasse a indossare la divisa del militante, ma tanto più ora. E che cioè non usi le leve di Palazzo Chigi per scelte strategiche che vincolino, anche solo moralmente, il destino del nostro Paese per i prossimi anni.
Noi, da forza di opposizione responsabile, non intendiamo l’ordinaria amministrazione come un governo a metà: i tempi non consentono la ‘ammuina’, e nelle tempestose acque degli anni in cui ci tocca vivere chi guida deve ben governare la nave. Altra cosa è, invece, dirigere la nave-Italia su rotte che spetta agli elettori, e solo a loro, indicare con il voto del 4 marzo.
In questo senso, sarebbe stato quindi opportuno che Lei non avesse preso l’iniziativa passata alle cronache con il nome solenne di ‘Trattato del Quirinale’. A Parlamento sciolto Lei non aveva, infatti, l’autorità, non già formale, ma politica per intraprendere un simile passo”.



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