UE: BRUNETTA, DA AUDIZIONE MOAVERO EMERGE UN’ITALIA CHE NON CONTA NULLA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Interessante audizione del ministro Enzo Moavero in Commissione Bilancio alla Camera. È emerso chiaramente che l’Italia di Mario Monti, quindi di Angela Merkel, è un’Italia che non conta nulla. Un’Italia che sta zitta e paga.
Non siamo più nelle condizioni di fare piaceri alla Germania, a carico dei cittadini italiani.
Al prossimo Consiglio Europeo del 7 e 8 febbraio si discuterà del bilancio dell’Unione europea e dei possibili tagli (circa 30 miliardi). Allora val la pena ricordare che l’Italia è uno dei pochi Paesi ad essere creditore netto, per circa 4 miliardi. Il taglio ipotizzato comporterà un risparmio di qualche milione, ma non eliminerà il credito dell’Italia nei confronti dell’Europa.
Quel contributo era stato determinato anni fa, quando l’economia italiana marciava a ritmi ben maggiori. Oggi purtroppo non è più così ed il suo benessere relativo (parametro su cui calcolare il contributo), nel confronto con gli altri Paesi, è sceso da 105 a 96. È necessario pertanto rivedere le vecchie posizioni, non più rispondenti alla reale situazione italiana.
Monti deve perciò dimostrare, con i fatti e non solo a parole, di essere in grado di difendere gli interessi italiani, chiedendo un riequilibrio nel riparto delle spese. L’Italia deve passare dalla posizione di creditore netto a quella del semplice pareggio. Deve ottenere, cioè, maggiori risorse sulle politiche che la riguardano (ad esempio le politiche di coesione) al fine di azzerare lo squilibrio. Se ciò non avverrà, sarà necessario condurre una dura battaglia fino alle estreme conseguenze: vale a dire il ‘veto’ sulle proposte avanzate dalla Commissione europea”.


