UE: BRUNETTA, CON GERMANIA AUTORITARIA SI RISCHIA PROCESSO DISGREGAZIONE
“Non voglio essere antitedesco. Tutt’altro, anzi. Ho un’enorme stima, affetto per il popolo tedesco. Penso che il popolo tedesco sia un popolo straordinario di intelligenza, produttività. Però quando la nazione tedesca per ragioni storiche ha preteso l’egemonia in Europa ne sono venuti solo guai. Tanti guai: prima guerra mondiale, seconda guerra mondiale, non vorrei che questa deriva prodotta dal processo di unificazione ci portasse ad altri guai di quel tipo”.
Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, a “Check Point”, su TgCom24.
“La Comunità economica europea, l’Unione europea e poi l’Euro sono nati sotto il sogno: mai più guerra in Europa. Sotto il sogno del mettiamo insieme le cose che per ora ci hanno diviso: il carbone, l’acciaio, le nostre economie, Erasmus, i giovani. Mettiamo insieme anche progressivamente le nostre culture, la nostra governance, cerchiamo di essere una comunità forte che sia baluardo di libertà e democrazia nel mondo. Il soft power di cui si parlava, cioè questo miracolo straordinario della costruzione europea. Questa è la storia della mia giovinezza, del mio amore per l’Europa, per l’Euro, per la costruzione di questo potere dolce che è un potere per la pace”.
“Dopo di che mi ritrovo Schäuble con le minacce. L’altra sera, sentendo le notizie delle minacce di Schäuble che proponeva all’Eurogruppo l’uscita per cinque anni della Grecia io ho avuto paura. Ed è questa l’Europa che ho sognato da giovane? Questa non è la mia Europa e non c’entra essere antitedeschi, questa deriva economica, autoritaria, questa richiesta continua di cessioni di sovranità da parte della Germania nei confronti degli altri Paesi, sulla base di un’idea di Europa che non è l’Europa dei nostri padri, questo è un errore”.
“Un errore che porterà all’implosione, perché nei prossimi giorni ci saranno dibattiti feroci non solo nel Parlamento greco ma anche tedesco che dovrà ratificare le decisioni prese. Cameron si è già tirato fuori, per carità Cameron non appartiene all’eurozona, per cui poco male, però sta avanzando un processo di disgregazione che si sa dove è iniziato ma non si sa dove va a finire”, ha concluso Brunetta.


