UE: BRUNETTA, ALTRO CHE ‘CAMBIARE VERSO’ ALL’EUROPA, RENZI E PADOAN CAMBINO POLITICA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Purtroppo l’avevamo previsto. Avevamo visto i pericoli e le insidie che si nascondevano nel confronto europeo, vissuto dal Governo italiano con leggerezza estrema. Altro che ‘cambiare verso’ all’Europa. Se qualcosa deve cambiare – e deve necessariamente cambiare – questa è la politica di Matteo Renzi e del Ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan.
A meno che non si voglia tentare l’avventura di una nuova procedura d’infrazione in un momento fin troppo caldo della situazione internazionale. Dove non sono solo le preoccupazioni di carattere economico a dominare. Si pensi alle nuove tensioni in Medio Oriente.
Nella riunione dell’Ecofin, presieduta dal ministro Padoan, è stata sonoramente bocciata la richiesta avanzata dall’Italia lo scorso 16 aprile, in cui si chiedeva di rinviare al 2016 il pareggio di bilancio. Non solo sono prevalse le considerazioni della Commissione europea dello scorso 2 giugno, già palesemente contrarie, ma la dose è stata rincarata.
Rispetto al testo originario è stato aggiunto un piccolo inciso, pesante tuttavia come una pietra: nel 2015 si dovrà procedere in direzione dell’obiettivo di medio termine. Vale a dire correggere almeno dello 0,5% del Pil il deficit strutturale, che secondo i calcoli della Commissione è ancora fuori linea.
Il che da solo vale una manovra da 15 miliardi (mezzo punto di deficit equivale a un punto di Pil), senza contare che, a seguito della maggiore caduta del Pil rispetto alle previsioni iniziali, tasse e contributi sociali andranno peggio del previsto.
Che i cattivi pensieri della Commissione prima e di Ecofin dopo abbiano un qualche fondamento è dimostrato da come i giornali italiani – alla faccia di un minimo di professionalità – hanno trattato l’intera vicenda. Sul contenuto effettivo dei documenti approvati nessun accenno.
Grande attenzione invece al chiacchiericcio ed alle frasi di circostanza, che faranno anche più effetto, ma sono solo polvere e rumore di fondo. Svanirà quando gli italiani dovranno fare i conti, subito dopo le vacanze, con l’incubo di una nuova manovra correttiva, di cui è impossibile certificare oggi l’esatta portata. Ma che comunque – ecco il distillato vero della Caporetto brussellese – incombe sullo sfondo”.



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