UE: BRUNETTA A PADOAN, E COL DEBITO CHE AUMENTA COME LA METTIAMO? VERGOGNA!

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Doccia fredda per il governo da Bruxelles. Ma questa volta non si tratta di dichiarazioni più o meno virili da parte di Juncker o del suo più o meno autorevole capo di gabinetto, che Renzi vuol fare fuori. Oggi a parlare sono i numeri. E, come abbiamo detto al premier tante volte, i numeri hanno la testa dura. Difficilmente opinabili con un semplice storytelling.

In particolare, nel suo Rapporto sulla sostenibilità delle finanze pubbliche, la Commissione europea si sofferma sull’alto debito pubblico dell’Italia e mette in mora il governo. Non solo il livello è troppo alto, ‘già al 133% nel 2015’, ma continuerà a crescere fino al 2020. E non finisce qui: ‘Per far scendere – come dovrebbe fare l’Italia per rispettare i parametri europei – il debito al 110% nel 2026, in condizioni economiche normali, ci vuole un avanzo strutturale costante e invariato al 2,5% fino al 2026’.

Questa frase contiene in sé già due criticità: innanzitutto, la congiuntura economica italiana, europea, e internazionale, come rilevato da tutti gli istituti di previsione, volge al peggio nei prossimi anni, quindi l’ipotesi ‘in condizioni economiche normali’ contemplata dalla Commissione sappiamo già essere irrealizzabile.

Ma se anche così fosse, ricordiamo a noi stessi e ricordiamo a Renzi e Padoan che, come rilevato sulle colonne del Sole 24 ore ieri dal professor Luca Ricolfi, l’avanzo primario degli ultimi quattro trimestri in Italia è stato pari all’1,5% del Pil. Ben lontano, quindi, dal 2,5% che ci chiede l’Europa. D’altronde, la Commissione, sempre nel Rapporto pubblicato oggi, pone proprio questo tema: quello del 2,5% fino al 2026 ‘potrebbe essere un avanzo primario relativamente alto da mantenere per 10 anni’.

È scontata, quindi, alla luce di tutto questo, la conclusione della Commissione: l’Italia non rispetta la regola di riduzione progressiva del debito pubblico, anzi quest’ultimo è destinato ad aumentare negli anni, ben oltre i livelli già da record raggiunti. E se il debito non diminuisce, nessuna flessibilità verrà concessa (addio sogni di gloria di Renzi). Peggio di così le valutazione dell’Ue per il nostro paese non potevano andare. Se così stanno le cose, una procedura di infrazione nei prossimi anni è assicurata, non ce la toglie nessuno. Hanno qualcosa da dire i tanto fiduciosi e sorridenti Renzi e Padoan?”.

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