TRASPARENZA: BRUNETTA, ESPOSTO-DENUNCIA ALLA CORTE DEI CONTI SULLA RAI

Il presidente dei deputati del Pdl, Renato Brunetta, ha presentato un esposto denuncia alla Procura regionale della Corte dei Conti presso la Regione Lazio per segnalare l’eventuale responsabilità della Rai, connessa con la violazione dei principi di trasparenza, tracciabilità dei costi e dei limiti massimi degli stipendi.

La “Rai – scrive Brunetta nell’esposto denuncia – ha il dovere giuridico non solo di uniformarsi a quanto previsto dalla normativa in materia di trasparenza e di rispettare gli impegni presi con l’articolo 27 del contratto di servizio in vigore, ma anche, e soprattutto, di trasformare quel principio in azioni concrete e puntuali senza nascondersi dietro formalismi giuridici o ingiustificati timori alla concorrenza”.

Il capogruppo del Pdl alla Camera aveva già presentato, lo scorso 12 giugno (e prima ancora nel novembre del 2012), un’interrogazione al presidente della Commissione per la vigilanza del servizio pubblico, Roberto Fico per chiedere che fine avessero fatto le disposizioni che impongono alla Rai la pubblicazione su Internet degli stipendi di dipendenti e consulenti (con relativo curriculum), nonché in coda i programmi gli emolumenti di ospiti, conduttori e registi insieme con il costo del programma. “Le norme – aveva sottolineato Brunetta nell’interrogazione – ci sono, vincolanti, ma inattuate. Non ci sono scuse che valgano e i dirigenti della Rai non possono accampare nessun alibi per evitare questi doveri di trasparenza previsti dal contratto di servizio”.

Ancora oggi le domande poste nelle interrogazioni e le richieste di chiarimenti in merito al rispetto delle norme vigenti sono rimaste inevase. Dal presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, e dal direttore generale della tivù di Stato, Luigi Gubitosi, nessun segnale in tal senso.

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