TERREMOTO: BRUNETTA A CINGOLI, IN DL CI SIA AMPIO SPAZIO ANCHE PER DANNI MALTEMPO
“Quello del governo è un decreto legge assolutamente insufficiente e che non dà le risposte necessarie per affrontare una situazione estrema derivante da eventi calamitosi di portata eccezionale: maltempo, sisma, interruzione di energia elettrica, frane. Questa tempesta perfetta ha determinato danni economici e sociali che soltanto un decreto forte potrebbe risolvere. Al momento dall’esecutivo nessuna risposta degna di questo nome”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, dopo aver visitato, insieme alla collega Renata Polverini e accompagnato dal sindaco Filippo Saltamartini, la cittadina marchigiana di Cingoli, in provincia di Macerata.
“Innanzitutto il cratere sismico non rispondente alla realtà, con Comuni che restano fuori nonostante danni ingenti, e nonostante l’azione parlamentare di Forza Italia che in queste ora ha ottenuto alcuni importanti risultati in Commissione a Montecitorio. I confini del cratere sono ancora insufficienti, e in molti casi non tengono conto dei reali problemi e dei danni avuti dai territori. E da questo punto di vista la nostra ‘battaglia’ andrà avanti.
In merito al cosiddetto decreto terremoto, inoltre, il governo deve fare chiarezza sul riconoscimento dei danni indiretti. Aziende, attività commerciali, imprenditori che prima delle calamità naturali che hanno colpito il centro Italia fatturavano 100, ora fatturano 10. Lo Stato deve intervenire con misure straordinarie e riconoscere i danni economici che hanno messo in ginocchio interi tessuti economici.
Sui danni causati dal maltempo, infine, non c’è chiarezza: a chi verranno riconosciuti? E soprattutto in che misura? Si deve evitare confusione in quanto ci sono territori e Comuni che non sono nel cratere sismico ma che hanno ugualmente subito ingenti danni dal maltempo. Non si possono abbandonare così intere comunità”, conclude Brunetta.


