TELECOM: BRUNETTA, SULLO SCORPORO DELLA RETE BERNABE’ SIA PIU’ CHIARO
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“In un’audizione alla Commissione Lavori pubblici e comunicazioni del Senato il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, è tornato a tirare per la giacca l’autorità di regolazione, con parole che sembrano lasciare pochi spazi d’interpretazione: ‘Il tema è oggi totalmente nelle mani del regolatore’.
Ricordo al presidente Bernabè che sulla divisione in due società dell’attuale Telecom Italia, da una parte i servizi e dall’altra la gestione e lo sviluppo della rete, Agcom aveva annunciato due settimane fa l’avvio di un approfondimento tecnico sul perimetro della rete oggetto di separazione, sulla governance della nuova società, sui tempi e modi di attuazione del progetto.
Le parole di Bernabè sembrano segnare il traguardo nell’impegno di Telecom a fornire tutte le risposte alle tante domande che l’Autorità di garanzia, le istituzioni e il mercato hanno espresso nei mesi scorsi e che, in buona misura, continuano a esprimere. Peccato però che di queste risposte nessuno ne sappia niente.
Sarebbe stato utile che il Parlamento e l’opinione pubblica le conoscano per valutare, e se necessario per favorire, questo progetto che è importantissimo per tutti: operatori di rete, fornitori di servizi avanzati e utenti. E che non può e non deve restare avvolto dalla nebbia.
Siamo tutti favorevoli a migliori condizioni di competitività delle reti e dei servizi delle comunicazioni ma siamo anche attenti a garantire la più alta tutela degli interessi generali delle nostre imprese e delle nostre famiglie: concorrenza sul mercato e trasparenza su costi, responsabilità e tariffe.
Tutela che non può che discendere da una meditata analisi dei dettagli dello scorporo della rete Telecom. Dettagli a tutti ancora del tutto sconosciuti. L’impresa competa liberamente sui mercati e prenda tutte le decisioni che giudica opportune ma non pretenda di scriversi da sola le regole del gioco”.


