SPREAD: BRUNETTA, MONTI SBAGLIA I CONTI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Ieri a SkyTg24 Monti è stato vago, confuso, impreciso in tema di risparmi dovuti alla riduzione dello spread e ha citato il contenuto della sua agenda (che è errato).
I numeri esposti nella sua agenda sono sbagliati e la narrazione non è corretta. Nel paragrafo si legge: “ridurre di 100 punti base il tasso di interesse che paghiamo sul debito vale 20 miliardi di euro a regime. E da novembre 2011 il tasso di interesse è calato di oltre 250 punti”. Non è il tasso di interesse, ma lo spread. E 100 punti di tasso di interesse valgono 20 miliardi solo se si calcolano sullo stock, che è poco più di 2.000 miliardi, e non sulle aste annuali, che sono poco più di 400 miliardi.
E ancora: quando Monti, o chi per Lui, scrive che “da novembre 2011 il tasso di interesse è calato di oltre 250 punti” fa un’affermazione falsa. È lo spread che è calato di 250 punti, non i tassi di interesse che lo Stato paga effettivamente ai suoi creditori asta dopo asta. Perché quello che rileva ai fini delle finanze pubbliche non è lo spread, lo ripetiamo fino alla noia, che attiene al mercato secondario, ma sono i rendimenti dei titoli di Stato nelle aste mensili (mercato primario).
E nelle 12 aste che si sono tenute quando Monti è stato presidente del Consiglio, i rendimenti sono stati pari al 7,56% a dicembre 2011; 6,98% a gennaio 2012; 6,08% a febbraio; 5,50% a marzo; 5,24% ad aprile; 5,84% a maggio; 6,03% a giugno; 6,19% a luglio; 5,96% ad agosto; 5,82% a settembre 2012; 4,92% a ottobre e 4,45% a novembre 2012.
Senatore Monti, cambi immediatamente questo paragrafo. Evidentemente chi glielo ha scritto non è né un esperto, né un cultore della materia. E Lei probabilmente non lo ha neanche riletto, perché altrimenti non avrebbe consentito che uscisse una bestialità ingannevole di questo tipo. Ne va della Sua, e della nostra, credibilità”.


