SPREAD: BRUNETTA, FINO A QUANDO SOSPENSIONE DI GIUDIZIO SULL’ITALIA

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:

” Tranquillizzati (ma non troppo) sulla situazione economica italiana dalle parole del presidente della BCE, Mario Draghi, secondo cui il nostro paese avrebbe attivato il pilota automatico sul risanamento dei conti pubblici e delle riforme, ci chiediamo fino a quando i mercati e le agenzie di rating sopporteranno la mancanza di un governo stabile con prospettive di medio lungo periodo in Italia? Ci chiediamo fino a quando i mercati e le agenzie di rating accetteranno le catastrofiche interviste alla stampa estera di chi dice di aver vinto le ultime elezioni con il Movimento 5 stelle? Ci chiediamo fino a quando i mercati e le agenzie di rating tollereranno le revisioni sempre più a ribasso delle stime di crescita dei paesi dell’eurozona, con in testa il nostro paese?

Più che il pilota automatico delle riforme (in gran parte fallite) in Italia, sembra esserci in Europa oggi una qualche attitudine a minimizzare. A sopire, ad attenuare l’irresponsabilità della sinistra in questo passaggio delicato della nostra democrazia. Come, di converso, c’era un’opposta attitudine ad amplificare, a drammatizzare, a colpire le difficoltà di governo del centrodestra nell’estate-autunno del 2011.

In altre parole, la nostra politica economica e i nostri governi sembrano non giudicati per quello che fanno sulla base dei loro programmi, ma per come sono accettati o meno dai poteri forti dell’Europa del nord. Agli amici (di sinistra) si dà comprensione (sempre e comunque, anche quando sbagliano, come oggi con Bersani), contro i nemici (di centrodestra) si scatenano le bufere, in nome della credibilità.

Fino a quando questa sospensione, per mano di altri, sotto la pistola puntata dello spread, della nostra vita democratica?”

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