RIFIUTI: BRUNETTA, SU DISCARICA DIVINO AMORE ASPETTIAMO GLI ISPETTORI EUROPEI

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:

“Il presidente dell’Associazione ‘Lo Sportello del Cittadino’, Pasquale Calzetta, ha presentato una petizione con la quale chiede l’intervento del Parlamento Europeo per verificare se la procedura adottata per trasformare l’impianto di Falcognana per lo smaltimento dei residui da rottamazione delle auto sia tale da garantire il pieno rispetto delle direttive dell’Unione Europea in materia di gestione e di trattamento dei rifiuti urbani.

Una reazione a questa iniziativa viene da Bruxelles dove Alfredo Pallone, deputato al Parlamento europeo, ha chiesto l’intervento della Commissione Petizioni del Parlamento europeo ribadendo che la possibile apertura della discarica per rifiuti solidi urbani di Falcognana non rispetta le regole di tutela dell’ambiente e dei cittadini previste dalla direttiva 1999/31/CE ed espone il nostro Paese a una nuova procedura d’infrazione da parte della Commissione europea.

Bene se arrivano gli ispettori europei, una loro valutazione serve anche a rassicurare tutti i cittadini coinvolti sulla effettiva applicazione della normativa comunitaria e, in questa prospettiva, credo si debba anche rafforzare l’impegno, che più volte ho chiesto al ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, di garantire che il nostro Paese non incorrerà nuovamente in procedure di infrazione di direttive europee in materia di rifiuti urbani.

A Falcognana come a Malagrotta come in qualsiasi altro sito di smaltimento non potrà essere più tollerato che il trattamento meccanico e biologico della parte indifferenziata dei rifiuti non avvenga come, da molto tempo, richiesto dai regolamenti europei e dalle migliori pratiche internazionali. Chiedo alle istituzioni europee, e in particolare ai rappresentanti del Parlamento europeo, di dare tutto il loro appoggio a questa petizione e di contribuire in modo concreto affinché la visita degli ispettori europei avvenga nel minor tempo possibile e con un mandato ampio e ben specificato.

La discarica di Falcognana non potrà durare più di due anni e avrà un costo, stimato nella petizione inviata al Parlamento Europeo, di circa 215 milioni di euro. Mi chiedo se è davvero un’alternativa a Malagrotta o se invece è solo un tentativo, molto costoso in termini economici e ambientali, di nascondere i troppi problemi dei rifiuti romani. Gli ispettori dovranno verificare anche questo”.

I Commenti sono chiusi