RIFIUTI: BRUNETTA, A ROMA NON DEVE ESSERCI ALCUNA ZONA D’OMBRA SULL’EMERGENZA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Roma vive un’emergenza che scorre sotto la città come un maleodorante fiume sotterraneo che si ingrossa ogni giorno e presto sbucherà fuori. Non possiamo e non dobbiamo perdere tempo e, soprattutto, dobbiamo dire basta al linguaggio incomprensibile dei burocrati. Questo è il momento della trasparenza e di parole chiare perché tutti possano capire e giudicare.
La situazione è chiara. I rifiuti possono essere raccolti distinguendone la tipologia: dal vetro alla carta, dagli scarti di cucina ai metalli o, viceversa, in modo indifferenziato. Nel primo caso si attiva una filiera virtuosa recuperando il materiale riciclabile o producendo combustibile da usare per la produzione di energia. Nel caso di raccolta indifferenziata si hanno invece due strade: o si butta il rifiuto in discarica così com’è, il cosiddetto talquale, o lo si tratta a caldo o a freddo e si buttano in discarica i residui.
Con la circolare del 6 agosto 2013 il ministro dell’ambiente Andrea Orlando ha ‘definitivamente chiarito’ quali sono i trattamenti necessari per il conferimento dei rifiuti in discarica, dove ‘non potrà arrivare mai più il talquale’. La discarica, in altre parole, dovrebbe essere il luogo in cui smaltire una parte minima dei rifiuti urbani. Quindi non servono nuove discariche. Al contrario servono impianti moderni ed efficienti per il trattamento a freddo dei rifiuti.
Venendo ai numeri basta ricordare che a Roma si devono smaltire, ogni giorno, circa 1,9 kg di rifiuti urbani per ciascun residente, contro una media delle altre 15 maggiori città di 1,6 kg al giorno. Valore medio che negli ultimi 5 anni è aumentato di circa 90 grammi al giorno mentre nelle altre città è diminuito in media di circa 125 grammi al giorno. Poiché la raccolta differenziata a Roma sfiora oggi il 20% della raccolta complessiva facendo quattro conti si ricava che a Roma servirebbero impianti di trattamento a freddo per circa 1,5 milioni di tonnellate all’anno.
Se gli impianti non sono sufficienti, o non si rilasciano le autorizzazioni per incrementarne la capacità e l’efficienza, Roma e il territorio del Lazio sono condannati a smaltire i rifiuti illegalmente in discarica. La mia preoccupazione è condivisa da tanti cittadini e dall’opinione pubblica che si stanno mobilitando per impedire che questo succeda e per questo chiedo al Commissario per l’emergenza dei rifiuti a Roma Goffredo Sottile di rendere pubblici tutti i dati sulla raccolta indifferenziata e sul trattamento dei rifiuti e di far conoscere se sia concreta e attuale la possibilità per gli impianti laziali di garantire il pieno rispetto della legalità”.


