RENZI: BRUNETTA, E’ PUGILE SUONATO, E’ SEGRETARIO MA NON CONTROLLA IL PD
“Sicuramente la cattiva gestione dell’immigrazione ha pesato. Come ha influito la sfacciataggine del marziano Renzi, che ieri sul ‘Corriere della Sera’ non ha fatto neppure l’ombra di un’autocritica in due pagine di intervista veramente patologica”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a Dagospia.
“Gli errori commessi contano. Io su questo ho la teoria del pugile suonato, il quale non crolla per l’ultimo colpo, ma per la somma di tante microfratture”.
“Gli 80 euro sono stati un imbroglio e la pressione fiscale aumenta di continuo. Con le riforme del Senato e dell’Italicum non si mangia. E in Europa Renzi ha fatto il cameriere. L’Italia versa 60 miliardi di euro nel Fondo salva stati, appena otto meno della Francia, ma Hollande tratta sulla Grecia con la Merkel, mentre Renzi manco lo chiamano. Poi c’è la questione morale di Roma, che Renzi ha affrontato in modo opportunista e immorale. La somma di tutto ciò fa il pugile suonato di cui parlavo prima”.
Renzi “è segretario, ma non controlla il Pd in Puglia, in Campania, a Roma, in Liguria, in Lombardia, in Emilia. E riesce a perdere pure in Toscana ad Arezzo”, ha sottolineato Brunetta.



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