REFERENDUM: BRUNETTA, DATA? RENZI HA PRESO IN GIRO COLLE, CHI GIOCA A POKEMON GO?
“#referendum Finalmente vien fuori l’imbroglio di Renzi sulla data del referendum costituzionale del prossimo autunno.
Il premier mai eletto dal popolo ha preso in giro persino il presidente della Repubblica (e il portavoce quirinalizio del ‘Corsera’, Marzio Breda, ci è cascato con tutte le scarpe, scrivendo, la scorsa settimana, una ricostruzione fuori da ogni logica), raccontandogli che il governo con la data di celebrazione del referendum non c’entra niente, non ha alcun potere, che tutto è in mano alla Cassazione. Balle!”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“È vero che la Cassazione avvierà l’iter, dando, entro il 15 agosto, il primo via libera alla consultazione. Ma dopo questo primo passaggio formale la palla passerà completamente tra le mani del governo. Fabio Martini oggi su ‘La Stampa’ (quotidiano di strettissima osservanza renziana) ricostruisce bene la vicenda relativa alla data del referendum.
Renzi dapprima voleva celebrarlo il prima possibile (il 2 ottobre), in un secondo momento aveva ipotizzato le date del 9 e del 16 ottobre, infine, dopo la scoppola subita alle amministrative, venne fuori l’idea di un posticipo più corposo (23 o 30 ottobre). Adesso, da quanto raccontano le cronache giornalistiche, il premier sarebbe orientato alla data del 27 novembre. Di questo passo finirà per far votare gli italiani la domenica di Natale: il 25 dicembre.
Interessante anche il riferimento che fa Martini al consiglio del Capo dello Stato, che concorderebbe nello spostare la data più in là. Adesso chi gioca a Pokémon go?
La realtà è che Renzi ha una paura folle di questo appuntamento con le urne, che il governo ha un margine decisionale di circa 70 giorni in merito alla scelta della data e che a Palazzo Chigi tremano alla vista di tutti i sondaggi che (come riporta oggi per la prima volta anche ‘La Stampa’) danno il ‘no’ costantemente e nettamente in vantaggio, e il ‘sì’ in permanente caduta libera. #matteostaisereno”, conclude Brunetta.


