REFERENDUM: BRUNETTA, BOSCHI NON RISPONDE SU DATA CONSULTAZIONE, CHE DICE COLLE?

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Durante la capigruppo di Montecitorio ho chiesto al ministro per le Riforme e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, l’orientamento del governo in merito alla scelta della data del referendum costituzionale che dovrà tenersi, probabilmente, nel prossimo autunno.

La mia è stata una richiesta di trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini italiani, che saranno chiamati ad esprimersi su un tema così importante e delicato, ma anche di funzionalità in relazione alla normale attività del Parlamento e quindi al calendario dei nostri lavori e delle nostre attività.

La ministra Boschi non è stata in grado di darmi una risposta accettabile. Capiamo che il primo passo per l’iter di convocazione del referendum confermativo spetta alla Cassazione, ma il governo potrebbe e dovrebbe comunicare alle opposizioni e all’opinione pubblica il suo orientamento in merito al timing che ritiene perseguire.

Vuole utilizzare o meno tutti i 60 giorni disponibili dopo l’ok della Cassazione prima della convocazione di un apposito consiglio dei ministri? E una volta convocato il Cdm aspetterà solo 50 giorni o riterrà di doverne aspettare 70 (il massimo)?

Il governo, potenzialmente, ha la possibilità di indire il referendum in una data tra domenica 9 ottobre e, paradossalmente, il 25 dicembre, la domenica di Natale. Un margine di due mesi e mezzo. Vorremmo solo chiarezza e rispetto per i cittadini e per il Parlamento.

Non è ammissibile che la data del referendum sia perennemente appesa ad un filo che oscilla in avanti o indento in ragione dei sentimenti opportunistici del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Su questo, magari, non sarebbe male sentire la saggia opinione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”.

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