RAI: BRUNETTA, TRASPARENZA FA BENE ALL’INFORMAZIONE, FA BENE ALLA DEMOCRAZIA

“Certe trasmissioni, come ‘L’Arena’, fanno demagogia a buon mercato per esempio circa i vitalizi di queste assemblee, e dopodiché gli stessi conduttori de ‘L’Arena’ non sentono l’esigenza di pubblicare i loro compensi”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio durante il seguito della discussione del ddl Rai.

“Noi pubblichiamo tutti i nostri compensi, sia di reddito che patrimoniali, anche, per chi vuole, online, e poi ci sono tanti giornalisti o info-intrattenitori che fanno della trasparenza altrui un loro cavallo di battaglia, salvo, come spesso succede, negarla per se stessi”.

“Mi piacerebbe che Giletti, per esempio, mi dicesse con grande puntualità e attenzione quanto guadagna, da un ente pubblico. Giletti è bravissimo, è capacissimo, non so se il suo contratto sia giornalistico o di info-intrattenimento, mi comunque conoscere quanto guadagna. Molto probabilmente verrei a conoscenza che guadagna due volte o tre volte un deputato. E questo è bene che l’opinione pubblica lo sappia. Così come è bene che l’opinione pubblica sappia che Fazio guadagna sette-otto volte un deputato, anche dieci forse, ma non lo si sa”.

“Quindi non è guadonismo, ma è semplicemente moralizzazione e trasparenza. Soprattutto ottimizzazione delle risorse della Rai. L’importante è la trasparenza. Trasparenza che secondo il contratto di servizio si deve avere anche nei titoli di coda delle singole trasmissioni, deve essere segnalato quanto costa la trasmissione, quanto personale assorbe, quanta pubblicità raccoglie, e quanto viene pagata la star o il conduttore di turno. Tutto questo non fa male alla Rai, ma fa bene alla Rai, fa bene all’informazione, fa bene alla nostra democrazia”, ha concluso Brunetta.

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