RAI: BRUNETTA, STOP A MAXI-STIPENDI STAR, BASTA TRUCCHETTI E PASTICCI

“I pesanti silenzi che continuano ad aleggiare nelle segrete stanze di Viale Mazzini non fanno altro che confermare le mal celate intenzioni del governo e della Rai di fare dietrofront circa l’applicabilità del tetto ai compensi delle star. Sembra proprio che da quelle parti sia in vigore un calendario ‘Dall’Ortiano’ considerato che dal 1° aprile la Rai avrebbe dovuto applicare il limite retributivo di 240mila euro anche ai contratti di collaborazione e consulenza di natura artistica, ma nei fatti non c’è ancora nulla di nuovo all’orizzonte”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Cosa avranno in mente i cervelloni di Viale Mazzini? Staranno escogitando nuove scappatoie per salvare i maxi-stipendi delle star anche alla luce del ridicolo parere dell’Avvocatura dello Stato che ritiene di dover applicare una legge di dieci anni fa, superata e tacitamente abrogata da ben quattro successivi provvedimenti (legge n. 69 del 2009, decreto legislativo n. 165 del 2001, decreto Ministeriale n. 166 del 2013 e legge n. 189 del 2016) che non hanno previsto alcuna eccezione circa l’applicabilità del tetto ai compensi delle star.

Restiamo in attesa di capire cosa si inventerà Mamma Rai dopo che il Codacons, denunciando i gravi sprechi della tv pubblica a danno degli utenti, ha diffidato formalmente il Cda a non votare per la cancellazione dei compensi stellari degli artisti.

Siamo stanchi di ascoltare le inutili lamentale di chi sostiene che 240mila euro siano una miseria mentre la crisi economica pesa ancora sulle spalle degli italiani. E’ ora che la Rai applichi quanto stabilito dalla legge anche per i big della tv pubblica e la smetta di escogitare trucchetti e pasticci vari solo per salvare il costoso carrozzone”.

I Commenti sono chiusi