RAI: BRUNETTA, PRIMO PASSO PER TRASPARENZA, MA QUANTO GUADAGNANO VESPA E FAZIO?

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“A partire da oggi, come anticipato, nei giorni scorsi da diversi organi di stampa, saranno online sul sito ufficiale della Rai i curricula, gli incarichi e i compensi percepiti da decine di manager e giornalisti Rai. Quasi un momento da incorniciare, verrebbe da dire, nella pluriennale battaglia condotta dal sottoscritto, per perseguire la trasparenza per la tv pubblica pagata attraverso il canone da tutti i cittadini.

Si tratta sicuramente di una prima buona notizia attesa, a onor del vero, da molti anni, che però non esaurisce assolutamente e non adempie a tutto quanto è previsto dalla legge. Infatti, da ultimo, il decreto 101 del 2013, c.d. razionalizzazione della PA, ha previsto che la Rai, in quanto società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, è tenuta a comunicare alla presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento della funzione pubblica, e al Ministero dell’Economia e delle finanze, il costo annuo del personale comunque utilizzato con riferimento ai singoli rapporti di lavoro dipendente o autonomo.

Dopo tre anni di insistenti richieste e puntuali interrogazioni presentate in Commissione di vigilanza Rai e in Parlamento, qualcosa sembra muoversi, anche evidentemente per volere, ahinoi tardivo, del governo.

Per quanto ci riguarda non è ancora tutto. Va sicuramente bene avere finalmente trasparenza sui compensi dei dirigenti e dei giornalisti Rai, ma noi chiediamo da tempo, la piena applicazione delle disposizioni di legge che prevedono la totale trasparenza in merito agli stipendi di tutti i conduttori, le star, i collaboratori che ad ogni titolo sono pagati con i soldi dei cittadini. Vogliamo avere ufficiale conferma dalla Rai circa gli stellari compensi dei vari Vespa e Fazio. E’ vero che si aggiudicano rispettivamente 2 e 5 milioni di euro? Non ci si può limitare a fare chiarezza solo per giornalisti e conduttori che sono formalmente ‘dipendenti’ della Rai, nascondendosi dietro ragioni artistiche che imporrebbero il silenzio sui profumati compensi della Littizzetto, oppure di Giletti, e di tutti i volti noti della tv pubblica, riguardo alla quale i cittadini hanno diritto di sapere. Poi c’è tutta la pletora di giornalisti, dai vari Francesco Merlo a Massimo Gramellini, altrimenti detto il cocco di Fazio, che lo vuole sempre nel suo ‘Che tempo che fa’.

Insomma, molto lavoro c’è ancora da fare perché la Rai diventi davvero la ‘casa di vetro’ che dice di voler essere. Un primo passo in tal senso è sicuramente stato compiuto, ma continueremo a vigilare e a chiedere la vera total disclosure”.

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