RAI: BRUNETTA, GOVERNO ACCOGLIE 4 ORDINI DEL GIORNO FORZA ITALIA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Il governo ha accolto quattro nostri ordini del giorno in merito al ddl Rai.
Il primo relativo alla trasparenza dei compensi (a firma Russo-Brunetta): si impegna il governo ad approfondire gli effetti applicativi delle disposizioni al fine di valutare ulteriori iniziative normative volte a prevedere specifiche forme di trasparenza che impegnino la Rai alla pubblicazione, anche attraverso il sito internet dell’azienda, dei dati che riguardano i curricula e i compensi dei soggetti titolari di contratti di natura artistica.
Il secondo ordine del giorno (a firma Brunetta), invece, impegna il governo a valutare l’opportunità di adottare interventi anche di tipo normativo che chiariscano le deroghe previste per le società pubbliche che emettono titoli obbligazionari sui mercati regolamentati, per quanto riguarda il cosiddetto ‘tetto ai compensi dei dirigenti pubblici’. Impegna inoltre il governo a valutare l’opportunità di prevedere, anche attraverso l’emanazione di un decreto ministeriale, disposizioni che specifichino in maniera puntuale i requisiti e i criteri in base ai quali una società a partecipazione pubblica può essere riconosciuta in qualità di azienda che, in via prevalente, opera sul mercato finanziario.
Il terzo odg (a firma Occhiuto) impegna il governo a valutare l’opportunità di estendere le disposizioni e quindi i benefici previsti in tema di tax credit e riservate finora solo al comparto cinematografico, agli investimenti pubblicitari nelle produzioni delle emittenti radiotelevisive locali.
Il quarto ordine del giorno (a firma Sandra Savino), infine, impegna il governo a valutare l’opportunità di adottare interventi che prevedano la diffusione, nei territori interessati, di trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua friulana e tedesca per la regione autonoma Friuli Venezia Giulia, e in lingua sarda e catalana (conosciuta come dialetto algherese) nella regione autonoma della Sardegna”.


