RAI: BRUNETTA, FESTIVAL DI SANREMO QUANTO CI COSTI?

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:

“La legge che obbliga la Rai a essere trasparente sui compensi ai propri collaboratori è del 2007 e il contratto di servizio sottoscritto dall’azienda che ricorda quell’obbligo è dello scorso mese di aprile. In mezzo tante altre norme sulla trasparenza e sulla pubblicità di compensi a professionisti e imprese come atto dovuto dalle pubbliche amministrazioni e dalle imprese a prevalente capitale pubblico. Norme sempre disattese dalla Rai.

Il decreto legislativo n. 150 del 2009, che tutti chiamano riforma Brunetta, ricorda che la trasparenza e’ l’accessibilità totale a tutte le informazioni riguardanti l’utilizzo delle risorse pubbliche, con l’obiettivo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità.

A ben guardare però dalla Rai un nulla di fatto. Sul sito web allo scopo dedicato, www.contrattidiconsulenza.rai.it, da anni è possibile leggere solo: Lavori in corso. A breve sarà disponibile la documentazione relativa.

Quanto ancora dobbiamo aspettare?

Per non restare solo a guardare, con una lettera personale, ho chiesto alla Presidente della Rai Anna Maria Tarantola e al Direttore generale Luigi Gubitosi di pubblicare sul sito web della Rai e sui titoli di trasmissione, necessariamente prima e durante il prossimo Festival della canzone italiana, i costi ed i compensi che l’azienda si è impegnata a riconoscere alla direzione artistica a quanti prenderanno parte alla trasmissione.

Richiamando la normativa, gli impegni sottoscritti e il dovere di trasparenza che, per usare parole della stessa Presidente quando era vice Direttore generale della Banca d’Italia, è un valore di tutela reale e un principio cui ispirare il concreto operare.

Dopo le parole ora i fatti concreti”.

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