RAI: BRUNETTA, A VAROUFAKIS 24 MILA EURO ANCHE CON NUOVA DIRETTIVA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Evidentemente in Rai abbiamo a che fare con dei dilettanti allo sbaraglio.
Oggi, tentando di rimediare goffamente allo scandalo Varoufakis, i vertici di Viale Mazzini hanno emanato una direttiva che ha rafforzato e reso più stringente il divieto per l’azienda di erogare compensi a politici che partecipano a trasmissioni televisive e radiofoniche.
Sorpresina. Se la direttiva fosse stata in vigore il giorno in cui l’ex ministro greco è stato ospitato a ‘Che tempo che fa’ (lo scorso 27 settembre), Varoufakis avrebbe comunque potuto percepire il compenso di 24 mila euro effettivamente ricevuto per la sua chiacchierata di 22 minuti con Fabio Fazio.
Molto semplicemente perché non si è presentato alle elezioni greche del 20 settembre, pur dichiarando qualche giorno prima il sostegno al partito Unità popolare, nato dalla scissione di Syriza. Quindi, a rigor di logica e tecnicamente, Varoufakis il 27 settembre non poteva essere considerato uomo politico, in quanto non eletto, e non facente parte di alcun esecutivo. Era semplicemente un accademico, più o meno in aspettativa, o un economista.
A meno che l’ineffabile direttiva di Campo Dall’Orto non voglia paradossalmente inserire nella categoria ‘politici’ anche gli ex eletti o coloro i quali hanno fatto parte a vario titolo di governi o amministrazioni. Ma qui la cosa si complica. A questo punto dovrebbero tremare in molti. A cominciare da Sgarbi, da Santoro, dalla Gruber, da Marrazzo. Nessun ex potrebbe più mettere piede in Rai, se non a titolo gratuito.
Davvero dilettanti allo sbaraglio. Un pasticcio nel pasticcio.
Ma non c’è qualche bravo e serio dirigente a consigliare il neofita (da 640 mila euro annui) Campo Dall’Orto? O dobbiamo per forza aspettare la nuova infornata di dirigenti assunti a chiamata diretta in stile Gubitosi? Misteri di mamma Rai”.


