PROVINCE: BRUNETTA-RUSSO, RISCHIO DISSESTO, TAGLI A SCUOLE E MANUTENZIONE STRADE

Dichiarazione congiunta degli onorevoli Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, e Paolo Russo, deputato di Forza Italia:

“In più occasioni abbiamo denunciato l’obbrobrio della cosiddetta legge Delrio. Una norma che, secondo la propaganda governativa, avrebbe dovuto abolire le Province ma che in realtà si è dimostrata un imbroglio per salvaguardare il potere rosso sulle amministrazioni locali.

Adesso i nodi vengono al pettine. Nei prossimi giorni, probabilmente tra Natale e Capodanno (insomma, tra un brindisi e l’altro), verranno messi in mobilità circa 20mila dipendenti provinciali, lavoratori qualificati che rischiano il lavoro e una buona fetta della loro professionalità. Questa operazione verrà messa in atto nella speranza che Comuni e Regioni li assumano alle proprie dipendenze, sanando così questo macroscopico errore del governo.

Possiamo dire con assoluta certezza che né Comuni né Regioni potranno mai assumere o inglobare nelle proprie strutture amministrative lavoratori extra. Non hanno i soldi per farlo, molto semplice!

Cosa accadrà a questo punto? I 20mila lavoratori in mobilità resteranno a carico delle Province, che per pagare loro gli stipendi rischieranno, da nord a sud, il dissesto finanziario. Risultato di questo incredibile papocchio? Meno servizi per i cittadini. Le Province in dissesto saranno costrette a tagliare, tagliare, tagliare.

Meno soldi per le scuole (altro che classi sicure) e meno soldi per la manutenzione stradale. Tagli dolorosi per chi li fa e gravissimi per chi li subisce.

Nei prossimi mesi i giovani studenti d’Italia siederanno in aule meno confortevoli e sicure, e gli automobilisti di tutta la penisola percorreranno strade provinciali abbandonate a se stesse (persino rattoppare il manto stradale per una buca o far passare uno spazzaneve dopo una nevicata potrebbe diventare una chimera).

Davvero un bel risultato raggiunto dal nostro governo. Ne possono andare orgogliosi Renzi e Delrio. Invece di raccontare storielle in tivù il nostro presidente del Consiglio dovrebbe farsi un bagno di realismo e spiegare al Paese i motivi di questo lento e inesorabile declino. Altro che cambiare verso”.

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