PD: BRUNETTA, OTTAVA PUNTATA ‘OSSERVATORIO RENZI’, ‘L’ATTILA DELLA CULTURA’

Renzi, l’uomo che vuole correre in soccorso del mondo per redimerlo, non è nemmeno riuscito ad amministrare decentemente il Teatro Comunale simbolo di Firenze. Alla fine è dovuto intervenire il governo. Ai primi di agosto ha varato un decreto intitolato salva-cultura. In realtà, con l’intento meritorio di impedire il naufragio del “Maggio Musicale Fiorentino”, si è trattato di un “Salva-Renzi”.

Il sindaco di Firenze era partito con l’intento di far brillare più luminosa la stella di Firenze nel firmamento dell’arte e della musica. Aveva dichiarato di “metterci la faccia” nell’impresa di risollevare le sorti dell’importantissimo Teatro Comunale del Maggio, invece è riuscito con la sua gestione a moltiplicare i debiti e a portarlo al fallimento tecnico.

L’ottava puntata dell’”Osservatorio Renzi”, a cura di Renato Brunetta (e disponibile sul sito www.freenewsonline.it), è intitolata “L’Attila della cultura” e si occupa di questa vicenda che racchiude in se l’essenza della politica renziana. Scrive Brunetta: “Aveva anche idee belle e nobili per risistemare i conti e risanare il bilancio. Il risultato è stato un fiasco. Un fallimento imprenditoriale e amministrativo. Il ‘fare’ non è per lui, va meglio nel chiacchierare”.

I numeri: nei quattro anni in cui Renzi è stato presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione, il “Maggio” ha messo insieme debiti superiori ai venti milioni di euro. Letta e il ministro Bray, come Cavalieri bianchi, l’hanno salvato dal naufragio. “Un amministratore così scadente di una città come può essere credibile come leader dell’Italia?”

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