PD: BRUNETTA A GUERINI, VOSTRO CONGRESSO PRIVATO NON PUO’ BLOCCARE PAESE

“All’amico Lorenzo Guerini rispondo con una constatazione di merito: inoppugnabile e inattaccabile. Grande rispetto per i momenti democratici di ogni partito e di ogni movimento, ma non è accettabile che ogni volta che venga celebrato un congresso del Partito democratico – una legittima competizione privata, organizzata da un soggetto privato (come lo sono i partiti secondo la nostra Costituzione) – l’intero Paese sia negativamente condizionato direttamente o indirettamente dall’iter e dall’esito di quest’ultimo”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Nel 2014, dopo le dimissioni di Bersani e il congresso straordinario del 2013, venne fatto cadere un governo (quello presieduto da Enrico Letta) in seguito al risultato delle primarie dem fatte per eleggere il segretario del partito (il segretario! Non il nuovo presidente del Consiglio!).

Adesso, a più di tre anni di distanza, il nostro Parlamento e ahinoi anche la flemmatica azione del governo Gentiloni sono bloccati dal congresso Pd che vede contrapposti Renzi (sempre lui!), Orlando ed Emiliano.

Tutto sospeso, tutto in naftalina – legge elettorale in testa – in attesa del voto (privato e non regolamentato per legge) del prossimo 30 aprile. Se tutto questo per Guerini è normale…

Viva la democrazia, viva le scelte di governance che ogni organizzazione politica decide di darsi, ma le regole parlamentari e le istituzioni repubblicane sono ben altra cosa, e non meritano di esser tenute in ostaggio da un partito per nessuna ragione al mondo.

Quanto a Forza Italia, chiedo rispetto all’amico Guerini, come ne ho io nei confronti del Pd.

E comunque, manderò al collega deputato, per sua interessata conoscenza, gli atti del primo congresso di Forza Italia che venne celebrato dal 16 al 18 aprile 1998 ad Assago”, conclude Brunetta.

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