PA: BRUNETTA, RENZI-MADIA UCCIDONO MERITO, RIFORMA E’ TRAGICO RITORNO AL PASSATO
“L’operato Renzi-Madia sulla Pubblica Amministrazione si traduce in un tragico ritorno al passato, con il sindacato al comando. Ma che riforma è questa? Toglie il merito per fare ‘todos cabailleros’? Basta ipocrisia. Il sindacato, d’accordo con il governo, vuole tornare indietro di almeno dieci anni, e dettare legge nella PA, azzerando il criterio del merito nella distribuzione del salario accessorio”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Bravi o non bravi, tutti avranno la distribuzione a pioggia del salario accessorio. Davanti a questo atteggiamento non possiamo che prendere le distanze e denunciare una riforma che assume sempre più il sapore di una vera e propria ‘restaurazione’. Sappiano gli italiani che la tanto attesa riforma Madia vuole togliere il merito nella PA, reintroducendo di fatto la supremazia della contrattazione e cioè del sindacato, nel rapporto di lavoro del pubblico impiego.
La mia riforma aveva ridotto il ruolo della concertazione nel pubblico impiego, dando il giusto ruolo ai sindacati e ai dirigenti e aveva stabilito che non ci fossero più erogazione di premi a pioggia. Da allora, l’obiettivo dei sindacati è sempre stato quello di riappropriarsi di un potere che era stato correttamente tolto: la ministra Madia ha dato loro questa possibilità. Dobbiamo dire grazie a lei se il passato è tornato a farci visita”, conclude Brunetta.


