MIGRANTI: BRUNETTA A BONINO, IMMIGRAZIONE DA OFFERTA E’ COSTO, ALTRO CHE CORTEI…
“Per quanto riguarda l’equità e la solidarietà, esse vanno perseguite più attraverso la cooperazione internazionale piuttosto che consentendo, più o meno consapevolmente, l’ulteriore accumulo di immigrati cui non è e non sarà possibile garantire né cittadinanza sociale né dignità economica”.
Lo scrive Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un intervento pubblicato da “Affaritaliani.it”, proponendo delle prime riflessioni in vista della marcia pro immigrati del 20 maggio a Milano che vede Emma Bonino tra i promotori.
“Ciò che, invece, è possibile fare è migliorare e qualificare la condizione degli extracomunitari già presenti nel nostro Paese, differenziando e razionalizzando le risposte a seconda delle tipologie di presenza e di possibile inserimento nella società italiana e sviluppando nel contempo, con il concorso di tutti (Stato, imprese e società civile) gli investimenti e l’assistenza verso i Paesi di origine, paesi che in ogni caso dovrebbero essere opportunamente corresponsabilizzati su una strategia di questo tipo.
Il rapporto costi-benefici dell’immigrazione da offerta è dunque negativo, cioè prevalgono i costi sui benefici, checché ne dica Emma Bonino, e questa semplice constatazione è all’origine non solo del crescente rigetto che finisce per sfociare nel razzismo, ma anche della insostenibilità dal punto di vista dei conti pubblici e del welfare.
In poche parole, il buonismo dell’accoglienza senza se e senza ma produce non solo razzismo, ma anche il disastro finanziario. Prima avviamo una seria riflessione non ideologica e non opportunistica su tutti questi temi meglio è. Altro che cortei…”.



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