MANOVRA: BRUNETTA, RENZI NON NEGHI L’EVIDENZA, I CONTI SONO AL COLLASSO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Cosa intende dire il governo quando, sfidando l’evidenza, persevera nell’affermare che a ottobre non ci sarà alcuna manovra correttiva, e si appella alla flessibilità prevista dal Six Pack e dal Fiscal Compact, che scatterebbe a causa della congiuntura negativa che riguarda non solo l’Italia, ma tutta l’area euro?

Probabilmente l’esecutivo si riferisce al meccanismo per cui dal limite del 3%, considerato invalicabile con riferimento al rapporto deficit/Pil nominale, si passa al rapporto deficit/Pil strutturale, su cui si basano le valutazioni della Commissione europea, e che equivale proprio al rapporto deficit/Pil nominale epurato degli effetti del ciclo economico.

Oppure il governo si riferisce a quegli ‘eventi eccezionali’, in particolare i ‘periodi di grave recessione economica relativi anche all’area dell’euro o all’intera Unione europea’, per cui, a norma dell’articolo 6 della Legge 243/2012 che ha dato attuazione all’articolo 81 della nostra Costituzione in tema di pareggio di bilancio, sono consentiti scostamenti temporanei dall’obiettivo strutturale.

In ogni caso, l’interpretazione di comodo, da parte del governo, dei Trattati e dei Regolamenti europei per evitare la manovra correttiva non trovano fondamento né nella normativa comunitaria, né tantomeno in quella nazionale.

Come abbiamo visto, la congiuntura negativa non influisce sul pareggio di bilancio strutturale. E il ricorso agli ‘eventi eccezionali’ deve essere comunque autorizzato dalla Commissione europea, anche in considerazione degli sforzi che i singoli Paesi compiono in tema di riforme. Ambito in cui l’Italia non brilla per i risultati conseguiti.

L’ostinazione del governo a negare la necessità di una manovra in autunno, pertanto, altro non fa che generare incertezza nei cittadini, stretti fra le dichiarazioni dell’esecutivo e la dura realtà, aggravando una situazione economica già compromessa e portando il paese verso il baratro e il conseguenze avvio di una nuova procedura d’infrazione.

Proprio per questo motivo abbiamo chiesto al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di fare una grande ‘operazione verità’, dicendo come stanno effettivamente le cose, perché non è certamente responsabilità del governo la congiuntura negativa, ma continuare a negare l’evidenza diventa colpa grave, foriera, questa sì, di ulteriore crisi”.

I Commenti sono chiusi