MAFIA: BRUNETTA, DOPO CEDU SU CONTRADA SI LIBERI DELL’UTRI, MATTARELLA CONCEDA GRAZIA

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Cedu, Corte europea dei diritti dell’uomo, un giudice a Berlino esiste. E dice cose incisive per la giustizia e il Parlamento. Ieri ha stabilito che la condanna a dieci anni inflitta a Bruno Contrada, già poliziotto e dirigente dei servizi segreti, non doveva esserci. È basata su una costruzione dei giudici oltretutto posteriore ai fatti contestati.

Questa è la natura del reato di ‘concorso esterno in associazione mafiosa’. Quando l’avrebbe commesso, il reato non esisteva ancora… Difficile contravvenire a una legge che non c’è: non ci sarebbe bisogno di essere dotti giuristi per dirlo. Ma anche solo supporlo è stato finora trattato come complicità morale con la mafia.

Viene in mente che subito dopo la sentenza della medesima Cedu su Genova e la tortura, Boldrini e Renzi misero le ali al progetto di legge che ora istituisce il reato di tortura in Italia. Chiediamo che le stesse ali siano ora applicate per sanare situazioni di patente ingiustizia e di illegalità.

Traduzione. Prima di tutto occorre scarcerare chi si trova nella stessa condizione di Bruno Contrada. Viene in mente un nome: Marcello Dell’Utri!

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che restituisce l’onore a Contrada stabilisce un principio elementare, lo ripetiamo per i commentatori sordi e ciechi: non si può condannare un uomo che avrebbe commesso un reato prima che questo esistesse.

Scrive la Corte di Strasburgo, che ‘il reato di concorso esterno in associazione mafiosa è stato il risultato di un’ evoluzione della giurisprudenza iniziata verso la fine degli anni ’80 e consolidatasi nel 1994 e che quindi la legge non era sufficientemente chiara e prevedibile per Bruno Contrada nel momento in cui avrebbe commesso i fatti contestatigli’.

Ora la Corte di Cassazione ha assolto pienamente il senatore Marcello Dell’Utri per i fatti successivi al 1992. L’Italia provveda subito a eliminare i torti di un uso distorto del diritto. Si liberi Dell’Utri. E il capo dello Stato, Sergio Mattarella, provveda ad anticipare con la grazia il perpetuarsi di ingiuste sofferenze e un’altra umiliazione a Strasburgo.

La grazia! Forza presidente. Sia garante della Costituzione. Non c’è caso più chiaro e limpido di questo. Conceda la grazia a Dell’Utri, è un atto di giustizia che le renderà onore e sanerà tante ferite”.

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