LEGGE ELETTORALE: BRUNETTA, SU PREFERENZE POLEMICA STRUMENTALE, PICCOLI PARTITI CERCANO SOLO DI ABBASSARE SOGLIE

Si farà questo pacchetto di riforme? “C’è un accordo tra i maggiori partiti in questo momento in Parlamento e nel Paese. Forza Italia, Partito democratico, ma anche Nuovo Centro Destra, hanno firmato la proposta base che sarà in discussione e in votazione da domani pomeriggio alla Camera, quindi ci sono tutti i presupposti”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Zapping 2.0”, su Radio Uno.

“Molte delle critiche però lasciano il tempo che trovano. Sulle preferenze non ho mai visto tanta propensione per i piccoli partiti nei confronti delle preferenze anche se poi queste, nel ’91 col referendum erano state demonizzate. Anche su questo occorre fare chiarezza, d’altra parte le preferenze non esistono quasi da nessuna parte in Europa”.

“La legge che abbiamo recentemente varato per decreto, che il governo ha varato sul finanziamento dei partiti le rende estremamente ardue, nonchè la legge Severino sul voto di scambio rende i comportamenti per andare a caccia di preferenze suscettibili di essere sanzionati dalla magistratura. Credo quindi che il tema preferenze sia ormai precluso per volontà del Parlamento che ha votato la Severino”.

“Credo che quella sulle preferenze sia una polemica assolutamente strumentale da parte dei piccoli partiti che non cercano certamente le preferenze ma cercano di abbassare le soglie di chi ha accesso alla distribuzione dei seggi”, conclude Brunetta.

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